Un San Bernardo adulto di 65 kg, sterilizzato e con attività moderata, ha bisogno di circa 1619 kcal al giorno, cioè circa 1420 g della nostra ricetta al pollo, meglio se divisi in almeno due pasti. Gli studi aggiungono tre cose che contano per la ciotola: lo standard ufficiale non gli fissa un peso; per la torsione dello stomaco conta quanto cibo mangia in un solo pasto, mentre tenerlo sottopeso non lo mette al sicuro; e nel cucciolo il troppo cibo accelera la crescita e può danneggiare lo scheletro.
Nello standard ufficiale il peso del San Bernardo non c'è: lo standard FCI n. 61 fissa solo l'altezza al garrese, da 70 a 90 cm per i maschi e da 65 a 80 cm per le femmine, e precisa che i cani più alti del massimo non vanno penalizzati se sono armoniosi e si muovono bene. L'American Kennel Club indica invece 63-82 kg per i maschi e 54-64 kg per le femmine (140-180 e 120-140 libbre).
I dati sui cani veri confermano che è il gigante tra i giganti. In Svezia, tra il 2007 e il 2016, sono stati pesati alla visita per la displasia oltre 114.000 cani giovani adulti di 72 razze: i San Bernardo a pelo lungo, visitati tra i 18 e i 30 mesi, pesavano in media 69,2 kg i maschi e 60,7 kg le femmine, e i maschi erano i cani più pesanti dell'intero studio.
Per la ciotola significa due cose. Tra una femmina leggera e un maschio grande passano più di 20 kg, quindi non esiste una porzione «da San Bernardo»: va calcolata sul peso forma del tuo cane. E il peso forma si giudica con le mani più che con la bilancia: sulla scala di condizione corporea a 9 punti della WSAVA l'ideale è 4-5, con costole che si sentono sotto un sottile strato di grasso e un punto vita visibile dall'alto. Sotto il pelo lungo l'occhio inganna: usa le mani.
La dilatazione-torsione gastrica è il rischio più serio legato ai pasti di un San Bernardo. In uno studio su 1.934 casi visti in 12 ospedali veterinari del Nord America, il San Bernardo aveva un rischio circa quattro volte più alto (odds ratio 4,2): tra le razze con abbastanza casi per essere confrontate, solo l'alano e il weimaraner facevano peggio. Lo stesso studio ha osservato che la taglia tipica della razza pesava più dei chili del singolo cane. In un secondo studio, che ha seguito per anni 1.914 cani di 11 razze grandi e giganti, San Bernardo compreso, nelle razze giganti si contavano circa 26 casi l'anno ogni 1.000 cani, e tra tutti i cani colpiti quasi 3 su 10 sono morti.
Per la ciotola, il dato più utile viene dalla dieta di quegli stessi cani: il rischio cresceva con la quantità di cibo data in un singolo pasto (misurata in volume rispetto al peso del cane), indipendentemente dal numero di pasti, ed era massimo nei cani che ricevevano una grande quantità una sola volta al giorno. Il quadro non è univoco: un'analisi più recente nel Dog Aging Project, che segue oltre 47.000 cani americani (170 con una torsione segnalata dai proprietari), non ha trovato differenze per tipo di cibo né tra un pasto e più pasti al giorno. Ha però confermato come fattore di rischio il peso sopra i 40 kg e, a sorpresa, un passato da sottopeso: quei cani avevano più probabilità di torsione, non meno. Gli autori precisano che nemmeno far ingrassare il cane lo protegge, quindi l'obiettivo resta lo stesso: il peso forma, né magro né grasso.
Nel programma ufficiale svedese, tra il 2007 e il 2016, sono stati radiografati 317 San Bernardo a pelo lungo: il 51,7% aveva una displasia dell'anca (gradi da C a E), in forma moderata o grave in un cane su quattro, il quarto risultato peggiore su 72 razze. Al gomito la displasia riguardava il 27,7% dei 278 cani controllati, quinto posto su 46 razze. E in Svezia un San Bernardo non può fare la lastra ufficiale dell'anca prima dei 18 mesi, come poche altre razze giganti, contro i 12 della maggior parte delle razze.
Sugli stessi cani i ricercatori hanno verificato se i più pesanti avessero anche i gradi di displasia peggiori. In 13 razze su 21, analizzate una per una, è stato così. Nel San Bernardo la stima andava nella stessa direzione ma non è risultata statisticamente significativa, e gli autori fanno notare che nelle razze con meno di 500 cani, come il San Bernardo (317), lo studio potrebbe non aver avuto dati sufficienti per dirlo. Non è quindi la prova che nella razza il peso non conti: la conclusione dei ricercatori è che il sovrappeso va evitato in tutte le razze, di qualunque taglia.
La parte che dipende davvero dalla ciotola si gioca nel cucciolo. Le linee guida europee FEDIAF ricordano che sovralimentarlo ne accelera la crescita e può portare a deformità dello scheletro, soprattutto nelle razze grandi e giganti: mai cibo a volontà, e anche il calcio ha un tetto massimo negli alimenti per cuccioli di taglia grande. Quindi niente integratori di calcio «fai da te» e una crescita lenta, seguita con il veterinario (ne parliamo nella guida all'alimentazione del cucciolo). Da adulto resta sensato tenerlo al peso forma: sono 60-70 kg che gravano su quattro zampe.
In uno studio britannico su oltre 584.000 cani il San Bernardo aveva una durata di vita mediana di 9,3 anni, contro 12,5 della media di tutti i cani: è tra le razze con il rischio più alto di morte precoce. Conviene conoscere due predisposizioni documentate:
Un'ultima cosa, sull'età: secondo le linee guida FEDIAF l'età in cui un cane diventa meno attivo cambia da razza a razza, e la soglia abituale dei 7 anni non è una regola. In un cane che vive in media poco più di 9 anni conviene chiedere al veterinario, prima del solito, quando rivedere la razione; nel quiz età e attività ricalcolano la porzione.
Ogni ricetta Pappa Fresh contiene una sola carne e dichiara in etichetta la percentuale di ogni ingrediente:
Il tacchino è pollame: se il tuo cane ha avuto reazioni al pollo, chiedi al veterinario prima di provarlo.
Con un cane di questa taglia contano quantità e spazio. Le ricette sono cotte nella busta e si conservano fuori frigo fino all'apertura; una volta aperte vanno in frigo e si consumano entro 2-3 giorni. Sul piano Completo un San Bernardo di 65 kg ha bisogno di circa 99 buste da 400 g ogni 28 giorni, che non devono trovare posto in freezer; e aprendone più di una al giorno, nessuna resta aperta a lungo.
Per questo, sopra i 25 kg il quiz propone per primo il Topper: un quarto della razione, da aggiungere alla ciotola togliendo un quarto delle crocchette. In alternativa c'è il Mix, metà razione accanto al cibo che usi già, oppure il Completo. Con Topper e Mix il totale della giornata resta giusto solo se riduci le crocchette della stessa quota.
Per un San Bernardo adulto di 65 kg, sterilizzato e con un'attività moderata, il fabbisogno è di circa 1619 kcal al giorno: con la nostra ricetta al Pollo sono circa 1420 g, con il Manzo, più calorico, 1190 g. Un San Bernardo non sterilizzato consuma di più, circa 2024 kcal. La tabella va da 55 kg a 80 kg, cioè dalle femmine più leggere ai maschi più grandi: per un maschio sterilizzato di 80 kg sono circa 1660 g al giorno.
Il fabbisogno non cresce in proporzione ai chili: il metodo parte dal peso metabolico (il peso elevato alla potenza 0,75), per cui un cane gigante mangia meno, per ogni chilo, di un cane di taglia media. Rispetto alle tabelle delle crocchette i grammi sembrano tanti: le crocchette sono molto più concentrate (circa 350-400 kcal per 100 g, contro 110-136 delle nostre ricette), quindi a parità di calorie un cibo umido pesa circa tre volte tanto. Per la logica generale delle porzioni vedi quanto deve mangiare un cane.
| Peso | Fabbisogno (kcal/giorno) sterilizzato / intero | Grammi al giorno sterilizzato / intero | Piano Completo | Mix (½) | Topper (¼) |
|---|---|---|---|---|---|
| 55 kg | 1428 / 1785 | 1253 g / 1566 g | €18,76/giorno | €9,38/giorno | €4,69/giorno |
| 65 kg | 1619 / 2024 | 1420 g / 1775 g | — | — | — |
| 80 kg | 1892 / 2365 | 1660 g / 2075 g | — | — | — |
Grammi calcolati sulla ricetta al Pollo (114 kcal/100 g); con il Manzo, più calorico (136 kcal/100 g), ne servono circa il 16% in meno. Prezzi per un cane sterilizzato.
Oltre i 60 kg il quiz non propone un prezzo automatico: ti chiede di scriverci, per un piano su misura.
Numeri calcolati con lo stesso metodo del nostro quiz (FEM×K: fabbisogno di mantenimento corretto per razza, attività, sterilizzazione e forma fisica). Sono una stima: per il piano esatto del tuo cane fai il quiz, e per qualsiasi problema di salute parla con il tuo veterinario.
Due minuti: inserisci peso, età, attività e forma fisica e ottieni la porzione calcolata sul tuo cane.
Un San Bernardo adulto di 65 kg, sterilizzato e con attività moderata, ha bisogno di circa 1619 kcal al giorno, cioè circa 1420 g di cibo umido al pollo; se non è sterilizzato circa 1775 g. Dalla femmina più leggera (55 kg) al maschio più grande (80 kg) si va da circa 1253 g a 1660 g. Sono stime: la porzione giusta dipende anche dalla forma fisica del cane.
Lo standard FCI non indica un peso, solo l'altezza: 70-90 cm per i maschi e 65-80 cm per le femmine. L'American Kennel Club indica 63-82 kg per i maschi e 54-64 kg per le femmine, e in Svezia i San Bernardo a pelo lungo pesavano in media 69,2 kg i maschi e 60,7 kg le femmine tra i 18 e i 30 mesi. Più del numero conta la forma: costole che si sentono al tatto e punto vita visibile.
Per un adulto almeno due pasti al giorno. Nei cani di razze grandi e giganti, San Bernardo compreso, il rischio di torsione dello stomaco è risultato più alto quando si dava molto cibo in un solo pasto, soprattutto con un unico pasto al giorno. Per i cuccioli segui le indicazioni del veterinario.
In un grande studio britannico la durata di vita mediana del San Bernardo era di 9,3 anni, contro 12,5 della media dei cani. La razza è predisposta ai tumori delle ossa, alla torsione dello stomaco e alla cardiomiopatia dilatativa: conoscerne i segni aiuta a portarlo dal veterinario in tempo.
Nessuno studio indica che un formato sia migliore per questa razza: conta che il cibo sia completo e la porzione giusta, divisa in più pasti. Un cibo umido contiene più acqua e a parità di calorie pesa circa tre volte le crocchette; con un cane gigante puoi usarlo anche per una parte della razione, con i piani Mix o Topper.
Un alimento completo per cuccioli di taglia grande, in quantità controllate. Secondo le linee guida FEDIAF sovralimentare un cucciolo accelera la crescita e può causare deformità scheletriche nelle razze grandi e giganti, e anche il calcio ha un limite massimo: mai cibo a volontà e niente integratori di calcio senza il veterinario. La tabella di questa pagina vale per i cani adulti.
Testi scritti dalla redazione di Pappa Fresh a partire da studi veterinari pubblicati (vedi le fonti). Non sostituiscono il parere del tuo veterinario.
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