Un pastore tedesco adulto di 32 kg, sterilizzato e con attività moderata, ha bisogno di circa 951 kcal al giorno, cioè circa 834 g della nostra ricetta al pollo. Con questa razza, però, c'è una sorpresa: in un grande studio britannico era una delle due sole razze con meno probabilità di sovrappeso dei meticci. E contano altre domande: perché a volte resta magro pur mangiando tanto, perché ha spesso la diarrea e che cosa c'entra la ciotola con la torsione dello stomaco.
Lo standard FCI indica 30-40 kg per i maschi (60-65 cm al garrese) e 22-32 kg per le femmine (55-60 cm). Molti pastori tedeschi pesano di più: nei dati dei veterinari britannici raccolti dal programma VetCompass (12.146 pastori tedeschi) il peso adulto mediano, cioè il massimo registrato dopo i 18 mesi, era di 40,1 kg per i maschi e 34,8 kg per le femmine, e almeno metà dei cani, maschi e femmine, aveva superato da adulto il massimo dello standard.
Eppure il pastore tedesco non risulta una razza predisposta al sovrappeso. In uno studio del Royal Veterinary College su 22.333 cani, solo due razze avevano meno probabilità dei meticci di essere registrate in sovrappeso: lo shih tzu e il pastore tedesco, con circa la metà del rischio (0,55 volte). Non vuol dire che non ingrassi mai: nei dati VetCompass, in un anno, il 5,2% dei pastori tedeschi era registrato in sovrappeso e il 2,7% sottopeso. Più della bilancia conta la forma: sulla scala a 9 punti della WSAVA l'ideale è 4-5, con costole che si sentono facilmente al tatto e vita visibile dall'alto.
Spesso basta ricalcolare la porzione, ma c'è una causa tipica del pastore tedesco che nessuna porzione risolve: l'insufficienza pancreatica esocrina (EPI), cioè un pancreas che non produce più abbastanza enzimi per digerire il cibo.
In uno studio britannico su 13.069 esami del sangue per l'EPI, il pastore tedesco era una delle quattro razze associate alla malattia, con un'età mediana alla diagnosi di 3 anni. In uno studio finlandese su 76 pastori tedeschi e collie con EPI, i segni considerati tipici erano perdita di peso con appetito vorace e feci abbondanti, gialle e molli.
Sorprende il capitolo dieta: non esiste un menu unico. In una prova su 21 cani con EPI che hanno mangiato a turno tre diete speciali, la più adatta cambiava da cane a cane, e per 8 restava migliore quella di casa; in un altro studio, su 178 cani, un cibo povero di grassi non ha mostrato un beneficio chiaro. Il primo anno è il più delicato: il 19% dei cani trattati è stato soppresso entro dodici mesi. Per chi supera la fase iniziale, però, la prognosi a lungo termine è buona: nel complesso la sopravvivenza mediana dei cani trattati superava i cinque anni.
La fama ha una base. Nei dati VetCompass la diarrea era il terzo disturbo più diagnosticato nel pastore tedesco (5,2% dei cani in un anno). All'ospedale universitario del Royal Veterinary College, vicino a Londra, su 546 cani con malattia infiammatoria cronica intestinale (IBD) il pastore tedesco aveva un rischio 2,4 volte più alto dei meticci, e nella razza sono state trovate varianti dei geni TLR4 e TLR5, legati alle difese dell'intestino, associate alla malattia. In uno studio svedese su 814 cani con enteropatia cronica, invece, la razza non risultava più a rischio, forse perché in quei due ospedali passano per i controlli molti cani della polizia sani, in gran parte pastori tedeschi.
Se la diarrea dura più di tre settimane o continua a tornare, decide il veterinario: prima si escludono parassiti, EPI e altre cause, poi di solito si prova una dieta di esclusione e, se non basta, si passa ai farmaci. In uno studio svizzero su 70 cani trattati in questo ordine, una vitamina B12 bassa era tra i fattori associati a un esito peggiore. Cambiare cibo di continuo, invece, rende più difficile capire che cosa funziona.
Nelle casistiche pubblicate il pastore tedesco compare spesso tra i cani con reazioni cutanee al cibo: una revisione del 2019 lo ha trovato in nove studi, dove i pastori tedeschi erano 57 cani su 432 (13%). Questi numeri però sono stati raramente confrontati con quanto la razza è diffusa, e gli autori concludono che non ci sono prove affidabili di una vera predisposizione di razza. Nella razza c'è un intreccio in più: nello studio finlandese sui cani con EPI citato sopra, i problemi della pelle erano comuni soprattutto nei pastori tedeschi, e i proprietari riferivano spesso sensibilità a qualche alimento.
Il pollo, poi, non è il primo sospettato: tra gli allergeni documentati nel cane è al terzo posto (15%), dopo manzo (34%) e latticini (17%). Per scoprirlo serve una dieta di esclusione impostata dal veterinario, con una proteina mai mangiata prima, per almeno 8 settimane: con questa durata si ottiene la remissione in oltre il 90% dei casi. Il tacchino è pollame: se il tuo cane ha avuto problemi con il pollo, chiedi al veterinario prima di provarlo.
La dilatazione-torsione gastrica è l'emergenza che ogni proprietario di pastore tedesco dovrebbe conoscere. All'ospedale veterinario dell'Università di Torino, su 130 cani operati tra il 2011 e il 2024, uno su quattro era un pastore tedesco (25,4%). Nel Dog Aging Project, su oltre 47.000 cani americani, era la seconda razza per numero di casi dopo il barboncino; i fattori associati erano razza pura, sesso maschile, peso sopra i 40 kg e anche una condizione corporea magra.
Sulla ciotola i dati sono pochi. Uno studio del 2000 su 1.637 cani di 11 razze grandi e giganti (senza pastori tedeschi) collegava il rischio al mangiare in fretta e alla ciotola rialzata, a cui attribuiva circa un caso su cinque nelle razze grandi. Il Dog Aging Project non ha studiato né la ciotola né la velocità, ma non ha trovato differenze né per tipo di cibo né per numero di pasti al giorno. Conta soprattutto riconoscere i segni: conati senza riuscire a vomitare, salivazione abbondante, irrequietezza, pancia che si gonfia. Si corre dal veterinario, ma non è una condanna: a Torino l'86% dei cani operati è sopravvissuto. Se il tuo cane ha più fattori di rischio, chiedi al veterinario della gastropessi preventiva.
Ogni ricetta Pappa Fresh contiene una sola carne e riporta in etichetta la percentuale di ogni ingrediente, così sai sempre che cosa mangia il tuo pastore tedesco e puoi mostrarlo al veterinario:
Sono cotte nella busta e si conservano fuori frigo fino all'apertura; una volta aperte vanno in frigo e si consumano entro 2-3 giorni. Con il piano Completo un pastore tedesco mangia più di una busta da 400 g al giorno. Per i cani sopra i 25 kg il quiz parte dal Topper, un quarto della razione accanto al suo cibo di sempre; c'è anche il Mix, metà razione con le tue crocchette. In entrambi i casi togli dalle crocchette la stessa quota, così il totale della giornata resta quello giusto.
Per un pastore tedesco adulto di 32 kg, sterilizzato e con attività moderata, il fabbisogno è di circa 951 kcal al giorno: con la ricetta al Pollo sono circa 834 g, con il Manzo, più calorico, 699 g. Un pastore tedesco non sterilizzato consuma di più, circa 1189 kcal. A differenza del labrador, il metodo del nostro quiz non applica al pastore tedesco nessuna riduzione di razza. Se il cane è magro, nel quiz indica «Sottopeso» e la porzione sale; se dimagrisce pur mangiando con appetito, parlane con il veterinario prima di aumentare ancora.
Per un cane di questa taglia il piano Completo costa circa €14,42 al giorno, il Mix circa €7,21 e il Topper circa €3,73. A parità di calorie un cibo umido pesa circa tre volte le crocchette (350-400 kcal per 100 g contro 110-136 delle nostre ricette): per il metodo vedi quanto deve mangiare un cane.
| Peso | Fabbisogno (kcal/giorno) sterilizzato / intero | Grammi al giorno sterilizzato / intero | Piano Completo | Mix (½) | Topper (¼) |
|---|---|---|---|---|---|
| 25 kg | 791 / 988 | 694 g / 867 g | €12,71/giorno | €6,22/giorno | €3,16/giorno |
| 32 kg | 951 / 1189 | 834 g / 1043 g | €14,42/giorno | €7,21/giorno | €3,73/giorno |
| 40 kg | 1125 / 1406 | 987 g / 1233 g | €16,31/giorno | €8,28/giorno | €4,09/giorno |
Grammi calcolati sulla ricetta al Pollo (114 kcal/100 g); con il Manzo, più calorico (136 kcal/100 g), ne servono circa il 16% in meno. Prezzi per un cane sterilizzato.
Numeri calcolati con lo stesso metodo del nostro quiz (FEM×K: fabbisogno di mantenimento corretto per razza, attività, sterilizzazione e forma fisica). Sono una stima: per il piano esatto del tuo cane fai il quiz, e per qualsiasi problema di salute parla con il tuo veterinario.
Due minuti: inserisci peso, età, attività e forma fisica e ottieni la porzione esatta, con il −30% sul primo ordine.
Un pastore tedesco adulto di 32 kg, sterilizzato e con attività moderata, ha bisogno di circa 951 kcal al giorno, cioè circa 834 g di cibo umido al pollo; se non è sterilizzato circa 1043 g. Si va da circa 694 g per un cane di 25 kg a circa 987 g per uno di 40 kg; un cane di 30 kg mangia poco meno di uno di 32 kg.
A volte la porzione è semplicemente scarsa. Ma se mangia con appetito vorace, perde peso e ha feci abbondanti, gialle e molli, il veterinario può verificare con un esame del sangue l'insufficienza pancreatica esocrina, a cui il pastore tedesco è predisposto. In quel caso aumentare il cibo non basta: servono gli enzimi prescritti dal veterinario.
Per un adulto due pasti al giorno sono la scelta più comune. Sulla torsione dello stomaco, il Dog Aging Project, su oltre 47.000 cani americani, non ha trovato differenze legate al numero di pasti; uno studio precedente su razze grandi e giganti aveva collegato il rischio a un'altra cosa, la velocità con cui il cane mangia. Più del numero di pasti conta riconoscere i segni della torsione.
Lo standard FCI indica 30-40 kg per i maschi e 22-32 kg per le femmine, ma nel Regno Unito il peso adulto mediano era di 40,1 kg per i maschi e 34,8 kg per le femmine. Per questo conta la forma: costole che si sentono al tatto senza vedersi, punteggio 4-5 sulla scala a 9 punti della WSAVA.
Non per forza. Il pastore tedesco compare spesso tra i cani con reazioni cutanee al cibo, ma gli studi non mostrano una predisposizione di razza affidabile. Tra i cani con allergie alimentari documentate il pollo è al terzo posto (15%), dopo manzo e latticini. Solo una dieta di esclusione di almeno 8 settimane, seguita dal veterinario, può dirlo.
Testi scritti dalla redazione di Pappa Fresh a partire da studi veterinari pubblicati (vedi le fonti). Non sostituiscono il parere del tuo veterinario.
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